Come resettare il pc

come resettare il pc

È comune che dopo molti anni di utilizzo e in seguito a moltissime installazioni e disinstallazioni di programmi, anche il miglior notebook possa bloccarsi o rallentare notevolmente le proprie prestazioni. In questo caso, la soluzione è quella di ridare nuova vita al dispositivo, effettuando un reset di tutte le impostazioni.

Come resettare il pc

Prima di procedere al reset del computer, è innanzitutto indispensabile conservare i dati che non si vuole vadano irrimediabilmente persi. Nonostante non tutte le procedure provochino la distruzione dei contenuti multimediali e dei documenti, è sempre consigliabile realizzare una copia di backup dei file più importanti, semplicemente copiandoli e incollandoli in una memoria esterna.

L’obiettivo è quello di preservare tutti i documenti importanti dal punto di vista personale o lavorativo nel caso in cui qualcosa andasse storto e fosse necessario procedere a una pulizia più profonda.

Per raggiungere questo scopo, comunque, si può decidere di utilizzare una memoria esterna – come già detto – oppure un servizio di conservazione dei file sul cloud (Dropbox, One Drive etc.).

Dopo aver conservato i file, è sempre bene annotare tutte le applicazioni attualmente installate sul dispositivo, per avere la certezza di quali dovranno essere reinstallate. Una volta compiuta anche questa operazione, si può procedere al reset vero e proprio del computer.

Con il termine “reset” si può fare riferimento a diversi processi.

Il primo è quello di reinstallazione del software (in particolare Windows) sul notebook, lasciando però inalterati tutti i dati. Questo procedimento può essere particolarmente utile nel caso in cui il sistema operativo non può essere eseguito normalmente a causa di file di sistema corrotti, eliminati o spostati in maniera involontaria.

Prima di iniziare il procedimento, è bene verificare che nel proprio computer sia presente una ripartizione del disco contenente i file del sistema operativo. Con i computer nati con Windows 8.1 o 8.1 RT, ad esempio, è stata fornita una chiavetta USB o un disco. In molti computer con Windows 10, vi è proprio una ripartizione del disco dedicata al ripristino. Se così non fosse, è necessario dotarsi del software.

Ad ogni modo, su Windows 10 è necessario prima di tutto accedere al menu Start e dunque al tab “Impostazioni”; a questo punto, bisogna cliccare su “Aggiornamento e sicurezza” e, nel menu a tendina a sinistra, selezionare la voce “Ripristino”. L’opzione da scegliere, quindi, è “reimposta il pc”. Una volta selezionata la voce, si avrà la possibilità di scegliere se mantenere i propri file o cancellarli.

Proseguendo, il sistema avvisa l’utente in merito alla cancellazione di tutte le applicazioni, che saranno comunque consultabili grazie a un file che verrà rilasciato sul desktop nella successiva accensione (come già consigliato, però, è sempre meglio annotare tutte le app di proprio interesse da parte). Cliccando su “invio”, il sistema eseguirà un ripristino alle condizioni di fabbrica.

Nei notebook o pc che non supportano Windows 10, il procedimento è pressoché identico: basta trovare l’impostazione apposita dal Pannello di controllo.

Installazione da zero di Windows 10

Windows 10, però, offre un’opzione ancora più intensa, denominata “Installazione da zero”. In questo caso, il software verrà completamente disinstallato e reinstallato, senza cancellare i dati.

Questa soluzione, comunque, non è sempre indicata, poiché è necessario disporre di tutti i file di installazione dei programmi e richiede anche il reinserimento manuale di tutte le impostazioni preferite. Per fortuna, dunque, è disponibile una soluzione alternativa. Nel caso in cui, ad esempio, si ha la certezza che i problemi sono iniziati un preciso giorno, si può riportare il computer a un punto di ripristino precedente quella data

Ciò significa che le impostazioni, i file di sistema e i programmi (ma non i propri documenti) verranno riportati esattamente a quel giorno, come se il computer venisse mandato indietro nel tempo. Per eseguire questa comodissima operazione, si deve partire dal medesimo menu indicato in precedenza per Windows 10.

A questo punto bisognerà selezionare un punto di ripristino a cui riportare indietro il computer, seguire il percorso e di conseguenza avviare la procedura, che terminerà in brevissimo tempo. Tuttavia, la pecca di Windows 10 è che non esistono punti di ripristino automatici, quindi è consigliabile crearne uno quando si ha la certezza che le condizioni del computer sono ottimali.

Questo discorso, invece, non vale per tutti i notebook che montano versioni precedenti del noto software, le quali creano periodicamente e in maniera del tutto automatica dei punti a cui riportare il computer nel caso in cui si verifichino problemi di ogni sorta.

Ad ogni modo, che si scelga l’una o l’altra soluzione è possibile riportare il proprio computer a funzionare in maniera immediata e performante come un tempo, senza spendere decine di euro in assistenza tecnica del tutto superflua.